Una storia nata per giocoL’Italia a cavallo La fortuna arriva al galoppoGli anni dell’accelerazioneTotip e SanremoSul tetto del mondoNuovi sogni da rincorrereUna Super novitàVerso nuove sfideLa fortuna sotto una nuova stellaAlla conquista dell’Europa
1945-50
1951-60
1961-70
1971-80
1981-85
1986-90
1991-95
1996-00
2001-05
2006-10
2011-15

Siamo nell’immediato dopoguerra, in una Milano distrutta, in mezzo alle macerie. Bisogna rimboccarsi le maniche e ripartire. L’amicizia che lega i 3 giornalisti Massimo Della Pergola, Fabio Jegher e Geo Molo dà forza a un progetto comune: ridare vita allo Sport Italiano. Versano un capitale complessivo di 900 mila lire e fondano a Milano Sport Italia s.r.l. SISAL.

 

Un sogno che prende forma già nel gennaio ’46 quando il Ministero dell’Interno autorizza l’istituzione del totalizzatore calcistico “per provvedere alla ricostruzione degli impianti sportivi”. Qualche mese di intensa preparazione e la macchina si mette in moto: il primo maggio del ’46 vede la luce il giornale Sport Italia. Ecco la schedina in prima pagina. Bruno Roghi le dà il benvenuto, e Massimo Della Pergola illustra tutti i dettagli necessari per entrare nel mondo del Totocalcio.

 

Il successo arriva con il campionato 46-47. I fondatori entrano in sintonia con i Sisalisti, ben 12 mila ricevitori, che divulgano la voglia di giocare e partecipano ad un fondo a favore dei disoccupati.

Poi, nel ’48 il Totocalcio passa al CONI e Sisal inventa TOTIP. Una schedina che sarà per 60 anni al servizio dell’ippica e delle competizioni sportive e non solo.

 

Sono gli anni in cui gli italiani si esaltano per il gioco del Grande Torino e si dividono per il duello ciclistico tra Gino Bartali e Fausto Coppi. Sisal unisce tutti sponsorizzando il Giro d’Italia e immortala il campionissimo Coppi mentre gioca una schedina Totip.

Fausto Coppi vince il campionato del Mondo di ciclismo, la macchina da corsa Ferrari il suo primo titolo. L’Italia riparte grazie al boom economico e nelle case degli italiani fanno il loro ingresso lavatrici e frigoriferi. Sulle strade incominciano a diffondersi le FIAT 600 e 500.

 

Oltre ai cavalli nel motore ce ne sono altri che continuano ad esaltare gli italiani: uno su tutti, Ribot. Campione purosangue, infiamma gli appassionati di ippica per tutto il decennio e conquista l’appellativo di “cavallo del secolo”. Il fenomeno Ribot aumenta l’entusiasmo popolare e rinvigorisce l’intero ambiente delle corse.

Sisal cavalca questo fervore e lancia la campagna pubblicitaria “Gioca Totip tutta l’estate e sarai a cavallo”, uno slogan che spopola in tutte le ricevitorie nel 1957.

Lo stesso anno viene stampato il 500esimo Totip.

L’Italia festeggia il Centenario della sua Unità, s’inaugurano il traforo del Monte Bianco e l’autostrada del Sole.

 

Sono gli anni in cui viene mandato in onda il primo disco dei Beatles. Gli italiani si riuniscono davanti a una radiolina per ascoltare musica e notizie. Per gli appassionati di ippica l’appuntamento è la domenica sera, subito dopo la “La giornata sportiva” viene trasmesso il risultato della colonna Totip.

 

Nel 1962, dopo Ribot, termina la carriera dell’altro grande campione delle corse, Tornese, protagonista del Totip dei primi decenni. Il concorso ippico, in questo periodo, è accompagnato dallo slogan “La fortuna arriva al Galoppo”.

Sono gli anni dei petroldollari e dei miniassegni al posto degli spiccioli, che scarseggiano, tanto da essere sostituiti con caramelle, francobolli e gettoni telefonici. Incominciano le trasmissioni televisive a colori. L’arcivescovo di Cracovia, Karol Woytila, viene eletto Papa con il nome di Giovanni Paolo II.

In un decennio di forte transizione, gli italiani trovano in Totip una certezza. È l’unico gioco per tentare la fortuna 12 mesi su 12, capace di premiare più di 80 mila colonne vincenti all’anno.

 

Ai canali pubblici si affiancano le tv commerciali e Canale 5 entra nelle case di tutti gli italiani.

Si aprono nuove opportunità di comunicazione e le campagne Totip, oltre che nei manifesti e nelle locandine, appaiono sugli schermi televisivi durante i break pubblicitari.

È del 1980 lo spot che vede protagonista Fra’ Simone in sella alla sua immancabile bicicletta mentre raggiunge il convento per compilare insieme agli altri frati la schedina.

 

Sono i tempi di “Felici e vincenti” e Sisal affianca il marchio Totip a iniziative che supportano il talento sportivo italiano. Con un investimento di circa 50 milioni di lire sponsorizza la squadra pugilistica Bianchini, che balza agli onori della cronaca come “Totip Boxing Team”. L’incontro del 3 febbraio 1980 tra il campione europe Lorenzo Zanon e Larry Holmes per il titolo mondiale dei pesi massimi viene ricordato come il momento più importante di questa partnership.

L’Italia vince il Mundial dell’82, la moda italiana trionfa nel mondo. Sono gli anni della “Milano da bere” e l’inizio di un decennio tutto in ascesa.

Nel 1983, Sisal calca il palcoscenico del Festival di Sanremo. È subito un trionfo. I voti raccolti attraverso le colonne giocate eleggono vincitore Toto Cutugno con la canzone “L’italiano”. Un successo che si ripete anche l’anno dopo con l’edizione condotta da Pippo Baudo: circa 80 milioni di spettatori ripartiti nelle tre serate e ben 6 milioni e mezzo di votanti tramite il Totip. A trionfare con il voto popolare sono Romina e Albano con la canzone “Ci sarà”.

 

Sono anche gli anni di “Momenti di Gloria” e delle Olimpiadi di Los Angeles, i fratelli Abbagnale diventano campioni del mondo di canottaggio. Con la Coppa America e i trionfi di Azzurra, gli italiani diventano tutti velisti. Lo sport nazionale cresce in tutti i settori e Sisal accompagna la carriera di molti sportivi: dal campione europeo di motonautica Franco Cantando a Miki Biasion e Tiziano Siviero, campioni europei di Rally, fino a Loris Stecca, seguito dai suoi primi pugni fino al titolo di campione del mondo Super Gallo WBA.

 

Nel 1984 il Macintosh della Apple sfida il PC di Microsoft e con lo spot “Think Different” invita a seguire nuovi percorsi. Nello stesso anno nelle ricevitorie Sisal debuttano le schedine precompilate, un modo nuovo e veloce di tentare la fortuna.

La caduta del muro di Berlino cambia la storia. Internet è agli albori, il Napoli vince il suo primo scudetto. Sono anni entusiasmanti per lo sport del nostro Paese, gli italiani passano “notti magiche” seguendo i goal di Totò Schillaci.

 

Sisal continua a sostenere i grandi campioni e i giovani talenti dello sport, confermando il suo impegno originario.

Arrivano vittorie da tutti i “Team”: il Totip Racing Team vince il campionato del mondo Enduro e GP e il Totip Boxing Team sale sul tetto del mondo con Francesco Damiani ed Efisio Galici, rispettivamente campione mondiale supermassimi junior WBC e campione mondiale Welter WBC.

Altri successi e nuove frontiere. I primati della scuderia targata Totip nel campionato europeo e nel mondiale Rally sono il preludio alla prima sponsorizzazione del campionato italiano del 1990.

 

Dopo sette edizioni a fianco del Festival di Sanremo, Totip conta oltre 12 milioni di colonne giocate a settimana e lancia la schedina SuperTotip.

In Italia sono gli anni in cui si passa dalla Prima alla Seconda Repubblica, Sophia Loren riceve l’Oscar alla carriera e Fiorello spopola nella piazza italiane al ritmo del Karaoke.

 

È il 1991 quando in tutte le ricevitorie d’Italia fa il suo esordio la Tris – un gioco in cui gli scommettitori devono indovinare i primi tre piazzati della corsa nell’esatto ordine di arrivo. È la scommessa che tutti desiderano, più accessibile e con premi più alti. Fa sognare gli italiani.

 

Sisal lancia il primo concorso che premia anche chi non vince. Nel frattempo, a quasi 50 anni dalla sua nascita, il Totip vive il suo momento migliore. Oltre alla trasmissione dedicata su Tele Monte Carlo, Gioca Totip, diventa sponsor della Ferrari F40 e promuove nuovi concorsi, tra cui “Totip in Rosa” dedicato ai ricevitori.

Nel 1995, mentre è in onda la celebre campagna “Se non giochi non vinci”, Totip si innova e diventa Totip +. Il numero di pronostici passa da 12 a 14 e le categorie di vincita diventano 4.

 

Dal 1993 Sisal attua una totale informatizzazione della propria rete. Attraverso l’adozione della prima macchina con sistema operativo OS2, il terminale Max 2000, i ricevitori possono ora trasmettere i dati delle giocate in modo telematico. In ufficio viene introdotta la posta elettronica e va online Sisal.it, il primo sito informativo dell’Azienda.

Michael Schumacher riporta la Ferrari alla vittoria, Bill Gates è il re dei computer e La vita è bella di Roberto Benigni porta in trionfo il cinema italiano nel mondo.

Anche per Sisal sono anni di splendore e novità. Nel 1996 prende in gestione l’Enalotto, un altro gioco che da sempre fa parte della tradizione del nostro Paese, per poi evolverlo l’anno successivo nell’odierno SuperEnalotto. Ora sono 6 numeri a regalare a tutti gli italiani il sogno di una vincita miliardaria.

 

La rivoluzione avviene anche in ricevitoria. Nello stesso periodo assistiamo al lancio di Sisal TV in 14 mila punti vendita e alla sostituzione di Max 2000 con il nuovo terminale Extrema, una macchina efficiente e innovativa che tuttora collega Sisal alla sua rete.

 

Mentre il mondo accoglie il nuovo millennio con l’incertezza del Millennium Bug, Sisal rafforza la sua identità istituzionale. Assume la denominazione Sisal S.p.A. e presenta il suo nuovo logo, firmato da Armando Testa.
Nella prima metà del 2000, il calcio si guarda in pay-tv e nasce un nuovo marchio: Matchpoint. In Italia è uno dei primi bookmaker e diventa subito il caposaldo delle scommesse sportive ed ippiche a quota fissa per tutti gli appassionati.

Arrivano l’Euro e il Wi-Fi e l’esplorazione dello spazio si spinge fino a Marte.

Anche Sisal perlustra nuovi territori. Nel 2004 amplia il proprio Gruppo acquisendo interamente il marchio Matchpoint, il più importante concessionario italiano di scommesse, e apre le porte ai giochi online. Per di più, dopo oltre 50 anni riaccoglie il Totocalcio e nel 2005 lancia anche Sisal Slot, diventando concessionario di AAMS – oggi Agenzia delle Dogane e dei Monopoli- per la gestione telematica delle videolottery.

 

Oltre ai giochi, la grande novità di questi anni si chiama “Sisal Servizi”, una nuova sfida che permette all’azienda di entrare nel mondo dei pagamenti e delle ricariche telefoniche.

Il cielo è azzurro sopra Berlino, l’Italia è per la terza volta campione del Mondo. Steve Jobs presenta il primo iPhone, Usain Bolt diventa l’uomo più veloce della storia.
Tra tutte queste stelle, brilla anche SuperStar. In tutte le ricevitorie arriva il numero “magico” che dal 2006 permette agli italiani di vincere al SuperEnalotto facendo anche “zero”.

 

Nel 2009, un tremendo terremoto colpisce l’Abruzzo. Sisal si impegna concretamente nel sostenere le famiglie coinvolte. Il contributo arriva col lancio di Vinci per la Vita – Win for Life che destina parte del montepremi alla causa. Il nuovo gioco è un grande successo perché introduce il concetto di rendita, che assicura ai più fortunati un premio mensile per 20 anni.

 

Lo stesso anno l’impegno formale di Sisal nella prevenzione di forme di gioco a potenziale rischio per il giocatore si traduce nella campagna “Gioca il giusto” che promuove il concetto di gioco inteso come forma di svago, da praticare in modo divertente, consapevole e sano.

 

L’evoluzione dei giochi si riflette anche sul marchio Sisal.

Il re-branding del 2008 aggiunge freschezza e vivacità ad un’immagine tradizionalmente affidabile.

Sono gli anni in cui vengono lanciati anche i primi giochi online, in particolare SuperEnalotto e Poker. Sisal Poker Pro Team, una squadra di giocatori professionisti, parteciperà ai tornei più importanti del mondo, tra cui le World Series of Poker di Las Vegas.

Nasce il Royal Baby e Samantha Cristoforetti è la prima donna italiana a viaggiare nello spazio.

Negli stessi anni anche Sisal si rende protagonista di alcuni lanci importanti. Nelle ricevitorie e online si giocano i nuovi concorsi SiVinceTutto e VinciCasa, la certificazione World Lottery Association apre le porte al primo Eurojackpot.

Nel mondo dei servizi, il nuovo brand SisalPay introduce i terminali Big Touch dedicati esclusivamente a pagamenti e ricariche.

 

Le campagne di comunicazione di questi anni fanno ottenere a Sisal diversi riconoscimenti come il premio “Best Impact” Campaign ai Key Awards con la campagna “Lasciatemi sognare” di SuperEnalotto e il primo posto ai Radio Key Award del 2014 con lo spot “Favola” a marchio SisalPay.

 

Nell’anno di Expo Milano accoglie oltre 150 Paesi e SisalPay lancia moltissime iniziative ispirate alla cultura, alla musica e al talento. Regala una notte al Museo del ‘900 in Piazza Duomo raccontata dallo storico Philippe Daverio, partecipa all’inaugurazione della nuova Darsena col concerto gratuito di un giovane rapper italiano: Emis Killa.

 

Il 2015 è anche l’anno di GoBeyond, la fastlane delle idee italiane in partnership con Wired, Google, Università Bocconi e RTL.

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  • 1951-60L’Italia a cavallo
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