La schedina:
gli italiani scendono in campo

Ci sono oggetti che sembrano esistere da sempre. Basta guardarli e subito sono capaci di evocare un aneddoto, un ricordo, un’emozione nella memoria di ciascuno. Per milioni di persone, la schedina inventata da Sisal, con le sue colonne e i suoi iconici 1X2, è il simbolo di tutti i sogni fantasticati tentando la sorte. Ma è allo stesso tempo, oggi, anche un foglio dove vedere scorrere migliaia di immagini che appartengono alla memoria dell’Italia e degli italiani: dai momenti passati con l’orecchio alla radiolina quando “la domenica c’era la partita di pallone”, alle file inricevitoria per rincorrere un sogno capace di cambiare la vita. È tra queste immagini che appare la storia di un’Italia che per la prima volta si unisce tutta attorno a un gioco, una storia che immancabilmente evolve nel tempo, ma in cui la schedina è sempre presente, sapendo capire, cambiare e adattarsi alle mutazioni che stavano – e stanno ancora – avvenendo. Sono tante le storie da raccontare, tutte originali, tutte italiane. Quei foglietti a colonne dove all’inizio c’era scritto Totocalcio, poi Totip e oggi Superenalotto, WinForLife, VinciCasa, sono intrisi di ricordi ed emozioni, storie piccole e storie grandi. Storie nate per gioco. E che parlano a ciascuno di noi.

L'italia in una schedina

L’idea della schedina

È il 1945, la guerra è finita, e nell’aria c’è una forte voglia di ripartire e di guardare al futuro dell’Italia. È nel segno di questa rinascita che Massimo Della Pergola, giornalista sportivo triestino di origine ebraica, si adopera per dare vita a un concorso calcistico a pronostici tutto italiano che aveva immaginato mentre era prigioniero in un campo di lavoro. Un’idea semplice ma geniale, ispirata dai bookmaker stranieri, pensata con l’obiettivo di supportare la ricostruzione degli impianti sportivi nazionali attraverso il gioco. Della Pergola realizza così la bozza della prima schedina di gioco, che comprende dodici partite di calcio delle quali indovinare i risultati settimanalmente.

E a Milano, a soli tre mesi dalla fine del conflitto mondiale, Della Pergola fonda Sport Italia S.I.S.A.L. Srl insieme al radiocronista Geo Molo e al proprietario dell’ippodromo di Trieste, Fabio Jegher. È la nascita di un’azienda che cambierà la storia di un Paese, legandosi in modo indissolubile agli eventi dello sport e regalando un sogno agli italiani: quello di cambiare in poche ore il proprio destino con una schedina e un po’ di buona sorte.

Quel foglietto a colonne pieno di 1X2 rappresenterà nel corso del tempo molto più di un semplice gioco: sarà un vero e proprio rituale per milioni di persone che, ogni settimana, andranno in ricevitoria alla ricerca della combinazione vincente per realizzare i propri sogni.

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Il Totocalcio

Il 5 maggio del 1946, pochi giorni prima della proclamazione della Repubblica, l’idea nata per gioco dei fondatori di Sisal diventa realtà. La collaborazione con il CONI il Ministero e la FIGC permette di dare il via al primo concorso nazionale del Totocalcio: la schedina compare nelle ricevitorie di tutta Italia.

Con un montepremi di 463.146 lire, il prezzo della prima schedina viene stabilito a 30 lire a colonna. E  Della Pergola confessa: “Non fu determinato in base a un calcolo economico; gli italiani, pensai, potranno comprare la speranza al prezzo di un vermouth”. Ed è così che, per la prima volta, vengono stampati gli iconici simboli 1X2 per la designazione del pronostico.

L’immediato successo del concorso porta all’affermazione di nuovi e singolari mestieri. Molti italiani, per guadagnare qualche soldo extra, iniziano a collaborare con Sisal nello spoglio manuale delle schedine. Si tratta di studenti, casalinghe, reduci, ma anche impiegati e pensionati. I gruppi di “spogliatori” diventano occasione di aggregazione, dove nascono amicizie e amori.

Nonostante il Totocalcio sia appena nato, per gli italiani è già difficile concepire un campionato senza il suo totalizzatore.

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Dopo il calcio, l’ippica:
nasce Totip

Nel 1948, Nino Bibbia è il primo campione olimpico italiano nella storia. Nasce il 33 giri, ed esce nelle edicole il primo albo di Tex. Fiorenzo Magni vince il Giro d’Italia.

Il 30 maggio, Sisal propone la schedina associata alle corse dei cavalli: nasce Totip, il totalizzatore ippico. L’iconico fantino a cavallo, nato per mano del noto grafico milanese Carlo Dinelli compare sulle schedine, la cartellonistica e le principali testate giornalistiche. E lo farà per più di vent’anni.

È grazie a Totip e al suo slogan “la fortuna arriva al galoppo” che l’ippica, prima ritenuto uno sport elitario, si fa conoscere al grande pubblico, affermandosi come passione nazional-popolare, anche per merito delle epiche vittorie di Ossani e Baroncini.

È così che Sisal affianca definitivamente alla sua identità di azienda legata al calcio la passione per il mondo dei cavalli.

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L’Italia sempre più al galoppo

È il 1953, anno in cui la Vespa Piaggio si diffonde a macchia d’olio, e la RAI si appresta a trasmettere la prima telecronaca di un evento sportivo. 

Il marchio Totip viene affiancato dal marchio Sisal, già noto come sinonimo di affidabilità, serietà e fortuna. Giocate e vincite sono ormai innumerevoli. Tantissimi italiani cambiano vita grazie a Totip, che compie il suo quinto anno d’età. Nel ‘55, un concorso Totip elargirà una singola vincita di ben diciassette milioni di lire, che rimarrà record per molti anni. L’anno successivo, le vittorie di Ribot, il “cavallo del secolo”, infiammeranno ulteriormente la passione degli italiani per l’ippica e renderanno il Totip un gioco seguitissimo dal Nord al Sud del Paese.

Approfondimenti
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Vent’anni di Totip

È il ‘68, anno delle contestazioni giovanili. Al cinema, Kubrick fa guardare al futuro con “2001: Odissea nello spazio”.

Sisal si proietta verso gli anni a venire festeggiando il ventesimo anniversario di Totip con un’operazione di restyling: sulle schedine il logo si tinge di rosso, mentre mantiene la classica colorazione verde sulle affissioni nei cartelloni. È in questi anni che Sisal inizia ad avere un occhio attento al mondo della pubblicità con campagne di grande successo. Inoltre, grazie alla capillare presenza territoriale, strutturata in una fitta rete di ricevitorie, Sisal è sinonimo di fortuna e vicinanza per un numero sempre maggiore di italiani.

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Gli anni dell’emancipazione

È il 1974. Gli italiani con il referendum scelgono il divorzio. Il mondo è diviso tra Beatles e Rolling Stones. La moda italiana vede nascere le prime creazioni di Versace, Cavalli, Trussardi e Armani.

La ricchezza distribuita da Totip in un anno supera i due miliardi di vincite, premiando più di 84 mila colonne vincenti. Totip, marchio ormai noto e apprezzato alla pari di Sisal, inizia a camminare con le sue gambe emancipandosi; il logo Sisal abbandona la gloriosa schedina ippica, che torna alla sua colorazione originale, il verde.

In aprile viene lanciata la linea telefonica Totip, con cui è possibile giocare e richiedere informazioni: è un servizio che anticipa il futuro concetto di customer care, oggi componente fondamentale dei servizi di molte aziende. Il successo di Totip continua, seguendo una parabola ascendente che lo porterà, negli anni Ottanta, a diventare un vero e proprio fenomeno.

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Accoppiata vincente!

Nel 1983, lo sport italiano è ancora sulle ali dell’entusiasmo per le imprese di Paolo Rossi al mundial dell’82 in Spagna e Sandro Pertini è il Presidente più amato dagli italiani.  In tutte le case si diffonde il videoregistratore. Sugli scaffali arriva l’album più venduto della storia: Thriller di Michael Jackson. 

Gli anni Ottanta di Sisal sono un momento di forte innovazione. In televisione appaiono le prime pubblicità con Fra’ Simone, un format  che proseguirà per quasi un decennio. Il progetto sperimentale Sanremo-Totip è subito vincente: attraverso le schedine, in una sorta di televoto ante litteram, gli spettatori possono votare la propria canzone preferita. Il vincitore Totip sarà Toto Cutugno con “L’italiano”, la canzone che porterà l’Italia nel mondo. L’accoppiata vincente con il Festival proseguirà fino al 1989.

Con il fenomeno culturale Totip, partono anche altre sponsorizzazioni di rilievo: Totip Boxing Team, Totip Jolly Club, Totip Racing Team e Giro Mike. È con queste iniziative che Sisal sancisce una nuova era legata a importanti attività di marketing e comunicazione.

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La Tris ai nastri di partenza

Siamo nel 1991, arrivano i telefonini e i PC portatili. “Mediterraneo” vince l’Oscar. In TV arriva il fenomeno Twin Peaks, mentre “Dallas” va in pensione con il suo ultimo episodio. La musica saluta due miti, Miles Davis e Freddie Mercury.

Sisal adotta la Tris, gioco ippico nato nel lontano ‘57. La sua semplicità riesce a coinvolgere tutti quelli che vogliono tentare la sorte, senza avere particolari conoscenze delle corse e dei cavalli.

La Tris viene giocata nelle ricevitorie, luogo popolare lontano dagli ambienti più settoriali come gli ippodromi e allarga ulteriormente il bacino d’utenza dei giochi legati all’ippica. Tris e Totip, che ormai contano oltre dodici milioni di giocate settimanali, fanno aumentare esponenzialmente i numeri di Sisal: le giocate cresceranno di ben trenta volte in soli sei anni, dal 1990 al 1996.

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Il gioco diventa telematico

1994. Gli italiani seguono le notizie sul neonato TG5 di Mediaset. Massimo Troisi è al cinema con “Il postino”. Il Milan di Capello vince la Champions League ad Atene.

I modem permettono le prime connessioni internet e Sisal introduce i primi terminali nella sua rete capillare: Max 2000T segna un punto di svolta, garantendo una velocità di gioco e di verifica fino ad allora impensabili. Lo spoglio manuale delle schedine in triplice copia ora è completamente telematico.  Nel 1994 l’evoluzione tecnologica porta la schedina sulla carta termica, tutt’oggi utilizzata anche per la produzione di scontrini fiscali.

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Qualcosa in… Più!

Il 1995 è l’anno della pace in Jugoslavia. Viene lanciata in Europa la PlayStation. Un diciassettenne Gianluigi Buffon, ancora oggi capitano della Nazionale azzurra, esordisce in Serie A con il Parma.

In quell’anno, Totip si trasforma in Totip+, passando da dodici a quattordici pronostici, diventando così il primo concorso a pagare quattro categorie di vincita. Lo stile grafico delle nuove schedine si arricchisce di contenuti che ne rendono l’aspetto piacevole e coinvolgente. Sul retro trovano spazio comunicazioni di ricorrenze, festività e iniziative di responsabilità sociale, come la raccolta fondi per la ricerca scientifica e per le popolazioni colpite dalla guerra. È l’ennesima occasione in cui Sisal dà prova della sua sensibilità alle questioni sociali, dimostrandosi attenta non solo al divertimento e al tempo libero degli italiani, ma anche a cause importanti.

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Sei numeri per sognare

1997: un giovane Valentino Rossi corre il suo primo mondiale nella categoria 125. Gli interisti sognano con il debutto di Ronaldo nel campionato italiano, che lo porterà ad aggiudicarsi il Pallone d’Oro. 

Nasce SuperEnalotto, il concorso con il jackpot più alto al mondo. Dopo Totocalcio e Totip, SuperEnalotto rappresenta la terza grande invenzione di Sisal. L’intuizione creativa di Rodolfo Molo, figlio del fondatore Geo Molo, è quella di modificare il tradizionale Enalotto – impostato su 1X2 – in una più semplice formula numerica che rende il gioco più intuitivo e accessibile a tutti. Il SuperEnalotto batterà qualsiasi record di popolarità, diventando un fenomeno mediatico discusso da radio, giornali e telegiornali di tutta Italia. La sua fortuna è dovuta anche agli alti montepremi, che diffondono il sogno della vincita miliardaria.

La domanda “cosa faresti se vincessi al SuperEnalotto?” entra nella cultura popolare italiana. Il 31 ottobre 1998 a Peschici, in provincia di Foggia, avviene la prima vincita collettiva: cento giocatori si dividono oltre 63 miliardi di lire. SuperEnalotto ha dato una trasversalità definitiva ai prodotti Sisal, coinvolgendo tutti i gruppi sociali, cittadini di tutte le età, donne e uomini, tradizionalisti e innovatori.

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A tutto gas!

Con l’inizio del nuovo millennio, l’Italia sportiva si appassiona ai successi di Michael Schumacher che, a bordo della Ferrari, conquista il primo dei suoi cinque titoli consecutivi, riportando la Rossa alla vittoria dopo ventuno anni di digiuno.

Cambiano i tempi e, con essi, le passioni degli italiani; Sisal le trasforma in una nuova schedina: nasce Formula 101, dedicata alla Formula 1 e al Motociclismo. La diversificazione dei giochi è una diretta espressione dei cambiamenti del Paese, della sua crescita e dei profondi mutamenti sociali e culturali.

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“Ma che hai fatto… hai vinto al Totocalcio?”

Tra il 2003 e il 2004, le TV satellitari arrivano in Italia. Roberto Baggio dà l’addio al calcio. Si diffonde la connessione Internet wi-fi.

Totocalcio torna in casa Sisal e si affianca a Totogol – un concorso a pronostici nato nel 1994 in cui bisogna indovinare il numero di gol dei match in schedina – e Totosei, nato nel 1998, che richiede ai concorrenti di indovinare il risultato esatto di sei partite. Il ritorno del calcio nel mondo Sisal è vissuto con formidabile entusiasmo: lo spirito delle origini si coniuga perfettamente con il nuovo volto dell’azienda, tecnologico e innovativo.

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I “tre Big”

Nel 2004, mentre l’Italia vive la favola olimpica di Yuri Chechi e Facebook inizia a diffondersi, Sisal propone le nuove scommesse a totalizzatore Big Match, Big Race e Big Show, anticipando l’esplosione del fenomeno betting.

Due anni dopo, è festa grande a Napoli per la vincita record di Big Match di quasi duecentomila euro, ottenuta con una giocata da ventotto euro associata a un maxi-sistema. 

La spinta innovativa e la strategia di diversificazione portano il gruppo Sisal a essere leader nel mercato del gaming (in questo anno vengono accettate anche le prime scommesse online), che verrà successivamente allargato ai servizi di pagamento.

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La famiglia della fortuna si allarga

Siamo nel 2009. Il capocannoniere della Serie A Zlatan Ibrahimovic porta l’Inter a vincere il suo diciassettesimo scudetto. Usain Bolt diventa uomo-record anche nei 200 metri. Record è anche quello di SuperEnalotto a Bagnone, dove vengono vinti 147,8 milioni di euro, la cifra più alta in assoluto della storia di tutte le lotterie italiane.

Nello stesso anno, Sisal ottiene la Concessione Giochi Numerici a Totalizzatore Nazionale (GNTN), che conferma la gestione di SuperEnalotto e offre l’opportunità di introdurre nel mercato nuovi prodotti, sia in ricevitoria che online. Con l’atto di concessione, il mondo delle lotterie Sisal si estende da un solo prodotto a una famiglia di prodotti, in grado di intercettare nuovi gusti e interessi.

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“Se potessi avere 4.000 euro al mese…”

Il 2009 è l’anno in cui Sisal si prende nuovamente a cuore i problemi degli italiani, sostenendo economicamente le ricevitorie abruzzesi colpite dal terremoto del L’Aquila e favorendone la ripresa. Proprio come alle sue origini, quando contribuì alla ripartenza dello sport italiano e alla ricostruzione degli stadi e degli impianti sportivi distrutti dal conflitto mondiale, Sisal si impegna  sul territorio dando prova del forte legame con il  Paese.

Il 2009 è anche l’anno di Win for Life, il primo gioco italiano ad offrire in premio una rendita. È una lottery semplice e divertente che offre ai vincitori una rendita mensile per la durata di 20 anni.  Nel novembre dello stesso anno Win for Life entra nel Guinness dei Primati, categoria “Il più alto numero di partecipanti nello stesso luogo in una lotteria”, in occasione dell’iniziativa organizzata durante la partita Inter-Fiorentina allo stadio di San Siro.

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Di mercoledì? Si Vince Tutto!

2011: è il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Roberto Benigni commuove il Paese con il suo intervento sull’Inno di Mameli al Festival di Sanremo. 

In Sisal nasce SiVinceTutto SuperEnalotto, una nuova lottery basata su un’estrazione speciale mensile, in cui tutto il montepremi del concorso è distribuito in un’unica sera; in assenza di “sei”, infatti, il montepremi viene suddiviso tra tutte le altre categorie di vincita.

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Una scommessa sull’Europa

È il 2012, l’Europa ha gli occhi puntati sulle attesissime Olimpiadi di Londra. Ai mondiali di Polonia-Ucraina, l’Italia – sempre imbattuta contro la Germania in competizioni ufficiali – sconfigge nuovamente i tedeschi per 2 a 1 in semifinale.

Sisal varca le frontiere nazionali introducendo Eurojackpot, il gioco che mette in relazione diciassette paesi dell’Unione Europea. Eurojackpot è la lotteria con uno dei premi più alti al mondo, ad oggi mai inferiore ai dieci milioni di euro. Sisal si fa portavoce della prima rete internazionale di aziende di giochi a pronostico, dando vita a una nuova sfida: la creazione di un prodotto capace di abbattere i confini, mettendo in competizione giocatori a livello europeo.

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Il sogno della casa diventa realtà

2014: Mentre la crisi economica perdura, Facebook supera il miliardo di utenti, lo spagnolo Rafa Nadal vince –  record assoluto – il suo nono Roland Garros battendo Novak Djokovic in 4 set e Obama e Raul Castro dichiarano l’intenzione di porre fine all’embargo di Cuba.

Sisal lancia un nuovo gioco: VinciCasa, il primo concorso a totalizzatore in Italia ad offrire un premio concreto: la casa.

È l’ennesima dimostrazione della capacità di Sisal di adattarsi ai bisogni delle persone e alle contingenze storiche del Paese.

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SuperEnalotto: 18 anni e un nuovo sorriso

Il 2016 è l’anno delle Olimpiadi di Rio e della finale di Champions League a Milano.

SuperEnalotto compie il suo diciottesimo anno di età, si tinge di nuovi colori e rivede completamente la sua identità inserendo il sorriso nel logo. La nuova formula permette di vincere anche centrando solo due numeri su sei, prevede vincite immediate e un jackpot ancora più ricco.

Una curiosità non da poco: al centro della campagna pubblicitaria ci sono i ricevitori, i grandi protagonisti della storia del successo di Sisal.

1945
1945
1946
1948
1953
1968
1974
1983
1991
1994
1995
1997
2001
2003
2004
2009
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2011
2012
2014
2016